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mercoledì, maggio 14, 2014

Web marketing e "Sistema Italia": perché occorre una svolta

Torino, 14 maggio 2014. L'edizione 2014 di SMAU Torino si è svolta presso il padiglione Oval del complesso di Lingotto Fiere e ha visto un buon numero di espositori oltreché un nutrito programma di seminari e conferenze. Anche quest'anno, l'Associazione Italiana Marketing mi ha delegato il compito di tenere un seminario al quale ho dato il titolo Web marketing e "Sistema Italia": perché occorre una svolta.

Un titolo ambizioso che ho declinato con un focus particolare sul settore turistico, dove l'Italia dovrebbe eccellere e dove, invece, si registrano dati preoccupanti. Secondo una recente ricerca Frost & Sullivan, la sola Cina porterà la cifra spesa per viaggi all'estero da 49 miliardi di dollari nel 2012 a 199 nel 2030.

Con cifre di questo tipo, non è azzardato pensare che l'Italia possa sviluppare in modo importante il peso del settore turistico sull'economia nazionale ma servono investimenti forti, ovviamente infrastrutturali ma anche in comunicazione, soprattutto on-line, sulla base di strategie efficaci.

Serve una svolta perché il web marketing, in Italia, è ancora appannaggio di poche realtà particolarmente lungimiranti. La realtà vede la gran parte delle aziende ancora incapaci di integrare nel loro DNA i concetti chiave del mondo digitale e questo fa scivolare l'Italia in tutte le graduatorie relative alla competitività del sistema paese.

Una delle domande del pubblico è stata: "come facciamo a sensibilizzare le aziende su questi temi"?
Ho risposto che, non potendo contare su interventi strutturali dall'alto, dobbiamo rimboccarci le maniche, tutti, e iniziare a dare l'esempio mettendo in pratica, giorno per giorno, gli esempi positivi di sviluppo del business attraverso Internet.

Inutile lamentarsi per le difficoltà, oggettive, del nostro Paese, meglio lavorare per imboccare quella svolta che ci può portare verso un nuovo livello di benessere e di sostenibilità sociale. Competenze e capacità ci sono, usiamole.

martedì, maggio 14, 2013

Rosso di sera


Modena, 10 maggio 2013. La Fondazione Organismo di Ricerca GTechnology ha festeggiato il suo primo anno di attività con l'evento Rosso di sera - Emotion & Technology, organizzato presso la prestigiosa sede del Museo Casa Enzo Ferrari.

I lavori sono stati introdotti dal saluto dell’ospite d’onore, Santo Versace, amministratore delegato di Gianni Versace spa e mentore della Fondazione. Successivamente, il presidente di GTechnology, Cristiano Benassati, ha fatto il punto dell’attività, dei risultati raggiunti e delle linee di sviluppo per il prossimo futuro, sottolineando come tutti gli utili dell’Ente senza scopo di lucro vengono reinvestiti nella ricerca e nel sociale. Siamo un organismo di ricerca costituito da e per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di condividere conoscenze attraverso il concetto della open innovation - ha continuato - facciamo attività di ricerca di base e industriale, di sviluppo sperimentale e di diffusione dei relativi risultati. GT ha una struttura propria con un qualificato comitato tecnico scientifico che ha già messo in campo numerose collaborazioni con enti pubblici e privati. Siamo al fianco delle importanti iniziative di natura scientifica per l’avanzamento della conoscenza e il sostegno alle Start-up innovative.

Il convegno si è distinto in due parti: nella prima sono stati presentati i laboratori della Fondazione e i partner scientifici che hanno illustrato le diverse attività in corso; nella seconda sono stati presentati i progetti di ricerca sociale di cui GTechnology è partner, “Impara ad Imparare”, che pone le nuove tecnologie digitali al servizio delle scuole superiori pubbliche con l’obiettivo di diminuire la dispersione scolastica, e “Un respiro nel futuro”, associazione onlus che si occupa della ricerca e la diagnosi delle malattie respiratorie di origine genetica nei bambini. Su questi progetti si è avviata una raccolta fondi nel corso della serata.

Apmi-Confimi Modena è partner di GTechnology fino dalla costituzione – ha spiegato successivamente il presidente dell’associazione Dino Piacentini nei saluti che hanno preceduto il momento conviviale - quando il presidente Benassati ci espose il progetto, aderimmo con convinzione, poiché le attività della Fondazione si inquadrano perfettamente nella nostra strategia. Apmi Confimi Modena ha da sempre lavorato per fornire alle Pmi modenesi gli strumenti che possano consentire loro di acquisire vantaggi competitivi. Diversi anni fa puntammo decisamente sull’internazionalizzazione, mettendo a disposizione delle imprese servizi di assoluta qualità; ora la nostra offerta vuole comprendere anche questo importante strumento che consentirà alle nostre Pmi di usufruire dei risultati della ricerca che altrimenti sarebbero ben difficilmente accessibili alle imprese di piccole e medie dimensioni.

È una serata importante - ha concluso il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini - perché fotografa la voglia di investire sul futuro. È un messaggio positivo di speranza, verso il quale la politica ha il dovere di fare di più di quello che ha portato avanti fino ad oggi.

La Galleria espositiva del Mef ha poi ospitato l’esclusiva “cena emozionale”, ideata per l’occasione: le portate sono state servite rispettando una vera e propria sceneggiatura in cui le eccellenze dei piatti tipici del territorio modenese sono state accompagnate dalle performance di professionisti e artisti di altissimo livello.