mercoledì, luglio 13, 2016

Master in Management dei Digital Media Content

Torino, 13 luglio 2016. La progettazione di un master di livello universitario non è banale, richiede un insieme di ingredienti che vanno dalle competenze specifiche agli aspetti organizzativi e amministrativi, oltreché molto tempo per la definizione dei moduli formativi, della comunicazione e delle modalità di relazione con i potenziali interessati.

Tutto ciò è stato messo insieme per il Master in Management dei Digital Media Content da un gruppo di persone che fanno capo a:
- Dipartimento di Management dell'Università di Torino;
- Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri,
- Associazione Italiana Sviluppo Marketing;
- CinEduMedia;
- NA_VI Evoluzione creativa.

Con queste persone (in particolare voglio citare: Valter Cantino, Damiano Cortese, Umberto Mosca e Claudia Pescitelli - Dipartimento di Management, Alessia Bondone e Franco Bottale - Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri) collaboro da anni su vari master e corsi specialistici per cui, quando ha iniziato a farsi strada l'idea di sviluppare un nuovo progetto, sulla base di precedenti Master, ho subito pensato che fosse una bellissima opportunità. Ho così coinvolto nella fase progettuale l'Associazione Italiana Sviluppo Marketing per il suo ruolo di attore di riferimento nel settore e via via si sono aggiunte altre realtà a supporto dell'iniziativa, elencate nel programma del convegno di
presentazione del Master riportato in calce.


Questo progetto si inserisce nel filone dell’Alta Formazione con alcune peculiarità che possono essere riassunte nello stretto rapporto tra il territorio, con il suo tessuto imprenditoriale, i giovani, sempre più bisognosi di strumenti utili a governare la complessità del mondo del lavoro attraverso competenze non tradizionali, e gli enti preposti alla loro formazione. Si tratta di un modello formativo capace di intercettare le reali esigenze del mercato e di fornire le riposte necessarie in termini di nuovi profili professionali. Tali esigenze determinano l’impostazione didattica della formazione, che integra le docenze e le testimonianze con master class, esercitazioni pratiche e project work.


Un advisory board apposito coinvolgerà gli stakeholder selezionati per definire con il loro supporto i contenuti didattici, le modalità di collegamento con il territorio selezionato e gli obiettivi del periodo di stage che concluderà il percorso formativo dando concretezza allo stesso attraverso prodotti immediatamente utilizzabili dalle aziende coinvolte.


I percorsi formativi si pongono in continuità con le precedenti esperienze dei Master in Management della Produzione audiovisiva e cross mediale e Master in Management dell’ospitalità e dello Sport, e dei cUaP in Management della cultura e in Media literacy (dipartimento di Management, Università di Torino), ma raccoglie e rielabora le nuove indicazioni provenienti dai diversi contesti aziendali e imprenditoriali in cui i nuovi contenuti audiovisivi digitali, derivazione e sintesi della convergenza tra vecchi e nuovi media, si stanno inserendo in maniera inedita e innovativa come strumenti strategici operanti su più livelli. Tali strumenti consentono di intercettare le reti sociali operanti sui vari territori e di dialogare con esse.


Partendo da un approfondimento, in ottica gestionale e manageriale, delle dinamiche che regolano i rapporti tra mercato, imprese e consumi nell’ambito dei contenuti culturali digitali (video, testi, fotografie, infografiche, ecc.), il percorso di formazione intende offrire una visione dei contesti produttivi, distinti ma spesso integrati, che offrono nuove opportunità e risorse dal punto di vista dello sviluppo professionale e degli obiettivi commerciali.


In un panorama della creatività digitale in cui gli strumenti della produzione tradizionale si misurano con un costante processo di rimediazione suggerito dalle infinite prospettive del web e del mobile, l’obiettivo formativo prioritario è volto ad approfondire le fasi essenziali della filiera di gestione dei contenuti e dei prodotti di innovazione digitale: dalla progettazione alla scrittura e alla produzione, dalla distribuzione alla comunicazione integrata e al marketing.

Il percorso fornisce pertanto le competenze utili a disegnare piani integrati di progettazione, produzione e distribuzione che valorizzino il profilo specifico di ciascun prodotto digitale, vale a dire la sua capacità di collocarsi sia a livello di contenuti che di stile in una strategia più ampia relativa all’identità delle aziende e delle esperienze professionali.

Particolare attenzione è rivolta alle strategie di finanziamento dei progetti e alla loro declinazione in un’ottica di sinergia strategica con il territorio e le relative reti sociali.


In un mercato del prodotto digitale in costante evoluzione si cita, tra i profili professionali emergenti, il branded content producer & manager che nasce proprio nell’ambito delle trasformazioni in atto nella comunicazione aziendale, dove risulta sempre più strategico il dialogo con il mondo della cultura e della creatività. Una figura che incarna la capacità di ideare e progettare, produrre e gestire, nuovi contenuti digitali e multipiattaforma orientati alla valorizzazione del brand, attraverso le nuove forme di storytelling basate sul coinvolgimento emotivo ed esperienziale del cliente/ spettatore. il percorso formativo si svolge con il contributo di docenti provenienti da importanti università nazionali e di professionisti con rilevanti esperienze aziendali nelle aree di formazione del Master.

Il Master è caratterizzato da un percorso di studi assolutamente unico a livello nazionale che si pone l’obiettivo di offrire una preparazione di carattere interdisciplinare con una forte connotazione manageriale e gestionale che, supportata da un significativo periodo di stage, formi a operare con competenza e flessibilità nei settori dell’editoria digitale, della comunicazione e del marketing, sulle piattaforme digitali e nella comunicazione del prodotto in ambienti di nuovi media e social media.

I percorsi di Alta Formazione sono destinati a laureati di tutte le discipline (laurea di I livello, laurea vecchio ordinamento, laurea di II livello, lauree straniere equipollenti), ai dipendenti della pubblica amministrazione, agli occupati dell’impresa, ai diplomati con documentata esperienza lavorativa, ai professionisti del marketing e della comunicazione.

Il programma del convegno di presentazione che si è tenuto presso il Cine Sito di Torino è stato decisamente nutrito e capace di comunicare l'articolazione dei temi principali che il Master affronterà. Questo il dettaglio degli interventi.


Saluti istituzionali
▸ Attilio Bondone - Presidente Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri
▸ Valter Cantino - Direttore Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino
▸ Paolo Manera - Direttore Film Commission Torino Piemonte

Moderazione degli interventi a cura di Massimo Giordani
(Vice Presidente AISM)

▸ Presentazione del percorso formativo - Umberto Mosca
(Dipartimento di Management e Presidente NA_VI Evoluzione creativa)
▸ I nuovi media nella formazione universitaria - Ambrogio Artoni
(Presidente CinEduMedia)
▸ Il digitale nello Storytelling delle Imprese - Massimo Giordani
(Vice Presidente AISM - Associazione Italiana Sviluppo Marketing)
▸ Il digitale nello Storytelling dei Territori - Damiano Cortese
(Dipartimento di Management)
▸ Start-Up e Media Content - Giuseppe Serrao
(Direttore 2I3T Incubatore d'Impresa Unito)
▸ Tax Credit - Mario Grandinetti
(Dipartimento di Management)
▸ Il Cinema incontra le Aziende - Paolo Tenna
(Amministratore Delegato FIP - Film Investimenti Piemonte)
▸ Gli scenari europei della formazione audiovisiva, Savina Neirotti
(Direttrice Torino FilmLab)
▸ Uno sguardo alle società di produzione europee indipendenti - Silvia Sandrone
(Responsabile Ufficio Media Europa Creativa Torino)
▸ Aspetti organizzativi del Percorso di Alta Formazione - Franco Bottale
(Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri)

Per informazioni e iscrizioni:
www.casadicarita.org/cdc-master-dmc/

giovedì, giugno 30, 2016

FormiAmo il Futuro

Investire in formazione per la crescita personale e dell'impresa

Alessandria, 30 giugno 2016. La formazione è importante, si sa, ma quante aziende investono davvero per migliorare le competenze dei propri dipendenti anche laddove non ci siano obblighi di legge? E quanti professionisti riescono a ritagliarsi il giusto tempo per mantenersi aggiornati anche su quei temi che non sono strettamente connessi con le attività quotidiane ma che, certamente, fanno parte del bagaglio di competenze oggi indispensabili per rimanere competitivi?

Ben sapendo che la risposta a entrambe le domande è: non abbastanza, ho particolarmente apprezzato l'iniziativa FormiAmo il Futuro, promossa da Puntosistemi e 3i engineering, due società che, da sempre, hanno dimostrato attenzione verso le esigenze della formazione, pur non essendo il loro core business. Una formazione concreta, finalizzata a offrire competenze e soluzioni operative in tempi rapidi, ciò che serve ad aziende e professionisti (oltreché a molti giovani in cerca di punti di ingresso nel mondo del lavoro).

Pur operando al di fuori delle grandi aree industriali (Puntosistemi ha sede a Tortona e 3i engineering ad Alessandria), queste due aziende, con la loro trentennale esperienza nel mondo dell'innovazione informatica e ingegneristica, sono un modello per la loro costante attività di stimolo del territorio con proposte formative in continua evoluzione. Un modo per fidelizzare i clienti, sicuramente, ma anche per toccare con mano quanto sia utile condividere le proprie conoscenze con un bacino di utenti che, senza questa opportunità, probabilmente dovrebbe rassegnarsi a spostamenti chilometrici per trovare offerte formative analoghe.

Occupandomi da molti anni di marketing, devo dire che l'invito a portare un contributo a questa iniziativa e, in autunno, a essere uno dei docenti coinvolti, ha stimolato il mio interesse per diversi motivi. Da un lato perché penso che la formazione sia uno degli strumenti di marketing indiretto più efficaci per l'azienda che la propone, da un altro lato perché ritengo che i territori più lontani dalle grandi aree urbanizzate siano quelli dov'è più utile proporre percorsi formativi di questo tipo.

Per ora, ho potuto constatare l'interesse dei partecipanti verso i temi presentati in questa occasione (che riporto nell'immagine sottostante). Il mio intervento, dal titolo: Social media marketing e business, un binomio sempre più stretto, ha voluto portare l'attenzione verso lo specifico tema della relazione tra social media e business, un ambito dove, in termini di formazione, vi sono enormi necessità in tutte le aziende.

Un plauso per l'iniziativa a Gian Paolo Repetto e Fabrizio Cabella (rispettivamente Presidente e AD Puntosistemi), a Norberto Repetto (AD 3i engineering) e alla bravissima coordinatrice Maria Paola Panero (responsabile marketing e formazione Puntosistemi).

Per approfondimenti:
www.puntosistemi.it
www.3isrl.it

Programma dell'evento

martedì, giugno 14, 2016

Dell

Sorrento, 14 giugno 2016. Le convention aziendali sono sempre interessanti perché offrono un punto di vista interno che, ovviamente, non è percebile da chi non fa parte di quelle realtà. La due giorni che Dell Italia ha organizzato nella splendida cornice di Sorrento per i suoi rivenditori più importanti non fa eccezione e l'essere stato ospite di questa importante e innovativa multinazionale mi ha dato la possibilità di apprezzarne l'organizzazione e la cura delle relazioni con i suoi partner.

Il titolo del mio intervento, concordato con il team di Digital360, coordinatore dei contenuti, e Veronica Repetto, Channel Marketing Manager Italy, ha rispecchiato l'esigenza aziendale di sensibilizzare i presenti verso un sempre più intenso uso dei canali social per dialogare realmente con il mercato: La trasformazione del marketing nell'era dei social media.

Dopo l'esposizione di alcuni dati relativi ai trend del social media marketing ho voluto concentrare l'attenzione su un vademecum che ho preparato per sottolineare i punti essenziali di una strategia social efficace. 45 minuti durante i quali non sono mancate le interazioni per stimolare il pubblico verso un tema di cui tutti conoscono l'importanza ma sul quale ancora pochi si sono davvero strutturati.


lunedì, aprile 11, 2016

Digital Reputation

Torino, 11 aprile 2016. La Fondazione Magellano è una Fondazione di Partecipazione, istituto giuridico di diritto privato, senza scopo di lucro, che si è costituita nel 2015 per sviluppare iniziative culturali attraverso la promozione di studi e ricerche nel campo del diritto, della storia, dell’etica, della responsabilità sociale, dell’economia e della finanza, della geopolitica e della politologia.

Poteva una fondazione di questo tipo non essere interessata al tema della Digital Reputation sul quale sto lavorando da anni? Evidentemente no, visto che ha organizzato un incontro presso la sua sede torinese durante il quale ho avuto modo di confrontarmi con Paolo Turati e Angelo Burzi su questo tema.

Nella sharing economy sta diventando sempre più evidente la fondamentale importanza, per le persone e per le aziende, per i marchi e per i prodotti, di costruire una buona reputazione, nel senso più ampio del termine. La condivisione in rete, grazie soprattutto alla diffusione dei social media, sta portando a una tangibile valorizzazione economica della reputazione. Non a caso, la figura dell'influencer sta diventando una vera e propria professione. Le aziende sono disposte a coinvolgere questi personaggi nelle proprie strategie di comunicazione e marketing per stimolare il passaparola positivo sui propri prodotti e, quindi, favorirne la vendita.

Nel caso delle persone fisiche, la reputazione è di primaria importanza per poter raggiungere un livello di credibilità elevato. Pur senza l'ambizione di diventare un opnion leader, chiunque può trarre vantaggio da una buona reputazione: per cercare lavoro, per allargare la cerchia dei clienti, per dimostrare di saper dire cose interessanti... i motivi sono innumerevoli e facili da immaginare.

Certo, tutto ciò presuppone che ci siano a monte quei requisiti qualitativi indispensabili a innescare lo sviluppo di una reputazione positiva, ben sapendo che, in generale, le persone sono più propense a fare commenti negativi quando sono indispettite dal mancato rispetto delle aspettative piuttosto che positivi quando sono soddisfatte.

Grazie alla Fondazione Magellano per avermi dato l'opportunità di discutere su questi argomenti con un pubblico qualificato e interessato. C'è bisogno di luoghi di confronto aperti come questo.
Fondazione Magellano

venerdì, aprile 08, 2016

Dimensione Cliente 2016


Roma, 8 aprile 2016. Il mondo bancario evolve e, pur tra mille difficoltà, dimostra di volersi adeguare ai cambiamenti dell'era digitale. Non si tratta, solo, di mettere a disposizione dei clienti piattaforme di Internet banking affidabili e semplici da utilizzare, oggi, la sfida è globale su tutte le modalità di gestione delle relazioni: in agenzia, per via telefonica, presso l'ATM e, ovviamente, on-line.

Con questa premessa, sono stato invitato dalla sempre vulcanica e dinamica Maria Teresa Ruzzi, responsabile degli eventi ABI, al convegno Dimensione Cliente 2016, per moderare la sessione Progettare l'agenzia del futuro.

Gli interventi sono stati eterogenei ma accomunati dal concetto di relazione, oggi sempre più attuale, vista la necessità di curare con attenzione i clienti già acquisiti, prima ancora che di cercarne di nuovi, operazione decisamente complessa nei mercati saturi ad alta competitività.

Tra i relatori ho ritrovato con grande piacere Alberto Pasquini, fondatore di Crea International e amico di vecchia data, che ha trattato, insieme a Marcello Colombo, un tema su cui ci confrontiamo da anni, non solo per l'ambito bancario: Reinventare con il design il mondo banca: dal fisico al digitale con umanità.

Tutti i dettagli dell'evento sono disponibili, insieme alle videointerviste dei relatori, a questo indirizzo:
www.abieventi.it/eventi/2257/dimensione-cliente-2016/
Dimensione Cliente

giovedì, febbraio 25, 2016

Le nuove frontiere del marketing digitale e lo sviluppo del business

Milano, 25 febbraio 2016. Quadrifor è una realtà importante nel panorama della formazione in Italia e il titolo del convegno che si è tenuto oggi ha sottolineato la rilevanza che, anche questo ente, attribuisce al marketing on-line: Le nuove frontiere del marketing digitale e lo sviluppo del business.

Quando mi è stato chiesto da Federica Garbolino, responsabile dei contenuti dell'evento, di portare un contributo, ho proposto: Il marketing nell'era digitale: le opportunità per le aziende che vogliono crescere, evidenziando così la strettissima relazione tra il marketing e lo sviluppo delle aziende.

Essendo i destinatari dell'incontro i quadri aziendali del terziario, operanti quindi in ambiti molto diversi, ho voluto dare alcuni riferimenti generali sul tema accompagnati da valutazioni operative per sensibilizzare coloro che hanno meno confidenza con la sfera del marketing digitale.

Il terziario è un ambito che raccoglie settori estremamente innovativi e altri che sono ancora lontani da un reale processo di trasformazione digitale. La partecipazione a questo convegno mi ha confermato la sempre maggiore consapevolezza della necessità di un cambiamento radicale nelle strategie di marketing aziendale, anche da parte dei quadri operanti in ambiti poco digital.

Alcuni dei contenuti presentati, tra cui le slide che ho utilizzato come traccia per il mio intervento, sono disponibili a questo link:
www.quadrifor.it/Content/Index/Eventi/184

Le nuove frontiere del marketing digitale e lo sviluppo del business

giovedì, febbraio 18, 2016

Congresso Nazionale AISM

Milano, 18 febbraio 2016. L'Associazione Italiana Sviluppo Marketing è stata la prima in Italia a promuovere la diffusione della cultura del marketing ed ha saputo rinnovarsi seguendo, a volte anticipando, gli sviluppi di questa disciplina, mai abbastanza studiata e applicata dalle aziende.

Il congresso annuale che si è tenuto presso la bellissima sede IBM di Segrate ha, nel titolo, il senso del profondo cambiamento attualmente in corso: Digital transformation: il marketing come elemento di innovazione e gene mutante in azienda.

Abbiamo iniziato a lavorare a questo evento a luglio dello scorso anno e, come sempre accade, ci siamo chiesti quale potesse essere il tema portante. L'analisi delle parole chiave individuate, inizialmente parecchie, si è ristretta fino a tre: marketing, innovazione, azienda. Il concetto di gene mutante è stato inserito partendo dal presupposto che il gene è l'unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi e, quindi, associando metaforicamente il marketing a un gene, si è voluto sottolineare come questa disciplina abbia sempre più un ruolo modificatore fondamentale nelle aziende, tanto importante da innescare cambiamenti ereditabili.

Definito il titolo del congresso occorreva svilupparne i contenuti. Su questo, abbiamo avuto la fortuna di trovare grande interesse e disponibilità nel management di IBM Italia, in particolare di Maria Cristina Farioli e Paolo Carnevale Baraglia, che hanno coinvolto numerosi collaboratori per arrivare a costruire un vero e proprio evento esperienziale.

Il risultato è andato oltre le nostre previsioni: quasi 500 pre-registrati e più di 250 partecipanti, richiamati dal tema, dal prestigio dei relatori e dall’impostazione dell’evento che ha unito interventi di spessore a momenti di dialogo e condivisione.

Il Presidente AISM, Giancarlo Cervino, ha introdotto i partecipanti al Congresso delineandone la struttura, subito seguito da Maria Cristina Farioli, Direttore Marketing e Comunicazione di IBM Italia, che ha presentato i risultati della ricerca Il ruolo del CMO in Italia e all’estero: differenze e somiglianze, frutto di interviste raccolte tra più di 5.200 fra CEO, CMO, CFO, CIO e altri dirigenti provenienti da diversi paesi e settori industriali.

Franco Giacomazzi, Presidente del Comitato Scientifico AISM, ha poi evidenziato alcuni fattori critici del marketing manager sottolineando quanto sia necessaria l’integrazione interfunzionale tra i vari comparti aziendali per costruire e mantenere un’armonica relazione tra azienda e cliente.

Il paradosso di Zenone ed il proximity marketing è il titolo dell’intervento di Giorgio Santambrogio, AD del Gruppo VéGé, che ha approfondito il tema della relazione con il cliente e dell’importanza di un approccio innovativo per affrontare le sfide del mercato.

Francesco Scambia, IBM Interactive Experience – Strategy, Creative & Design, ha relazionato su un tema di assoluta attualità: Customer engagement: hai ripensato la tua relazione con il cliente? Lui lo ha già fatto.

Con la relazione Twitter e Demand Forecasting: quale valore per il Retailer? Antonella Ferrari, Business Analytics Principal con Alessio Maggi, Digital Strategist di Brain Force Cegeka, hanno ben rappresentato i concetti fondamentali dell’approccio digitale di Brain Force che prevede un contatto più articolato con il cliente, tale da permettere di attuare un processo di previsione della domanda più efficiente e più efficace.

Dinamica e, dal mio punto di vista, molto interessante la sessione dedicata alla tavola rotonda Evoluzione Social Marketing & e-Commerce che ho moderato in qualità di esperto del settore.
Il dibattito ha dimostrato come la trasformazione digitale sia mutazione profonda e trasversale che tocca tutti i comparti aziendali. I numeri dell’era digitale sono incredibili e le aziende devono correre sulla strada della trasformazione digitale per avere la possibilità di competere con le giuste armi.
Francesco Ardito, Last Minute Sotto Casa, Pierluigi Casolari, CheckBonus, Lorenzo Mazzucchelli, Boscolo, e Giorgio Santambrogio, Gruppo VéGé, si sono avvicendati nella discussione interagendo direttamente, via Twitter, con il pubblico in sala.

#Marketing16, hashtag dedicato al Congresso, ha registrato numerose interazioni, tanto da diventare tendenza ed essere segnalato nei Top Trend di Twitter nella mattina del 18 febbraio.

La seconda parte del Congresso è stata dedicata all’esplorazione dei Percorsi Esperienziali dedicati a:
- Marketing & e-Commerce: nuovi strumenti per migliorare il customer journey;
- Analytics: Analytics ed insight per personalizzare l’interazione con i clienti;
- Mobile: Ingaggiare il cliente attraverso il canale Mobile;
- Customer Experience: Analizzare le emozioni. Un nuovo approccio al customer service.

I Percorsi, guidati da esperti dello staff IBM, attraverso interazioni, video e app, hanno trasferito ai partecipanti quali sono le soluzioni e gli strumenti a disposizione delle aziende per cavalcare e non subire i cambiamenti dell’innovazione digitale, anche nel marketing.

Una giornata intensa capace di ripagare gli sforzi di tutto il team AISM che ha visto coinvolte, in particolare, Giulia Zaia, Segretario Generale, e Laura Abà, responsabile della segreteria organizzativa. A loro e a tutto il Consiglio AISM che ha sostenuto l'iniziativa va il mio personale ringraziamento, sia come Vice Presidente, sia come co-ideatore di questo fantastico Congresso!

PS
Gli atti del Congresso sono disponibili a questo link:
http://www.aism.org/atti-congresso-nazionale-aism-digital-transformation-1822016/

La sala IBM della sede di Segrate gremita dal pubblico