Torino, 13 luglio 2016. La progettazione di un master di livello universitario non è banale, richiede un insieme di ingredienti che vanno dalle competenze specifiche agli aspetti organizzativi e amministrativi, oltreché molto tempo per la definizione dei moduli formativi, della comunicazione e delle modalità di relazione con i potenziali interessati.
Tutto ciò è stato messo insieme per il Master in Management dei Digital Media Content da un gruppo di persone che fanno capo a:
- Dipartimento di Management dell'Università di Torino;
- Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri,
- Associazione Italiana Sviluppo Marketing;
- CinEduMedia;
- NA_VI Evoluzione creativa.
Con queste persone (in particolare voglio citare: Valter Cantino, Damiano Cortese, Umberto Mosca e Claudia Pescitelli - Dipartimento di Management, Alessia Bondone e Franco Bottale - Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri) collaboro da anni su vari master e corsi specialistici per cui, quando ha iniziato a farsi strada l'idea di sviluppare un nuovo progetto, sulla base di precedenti Master, ho subito pensato che fosse una bellissima opportunità. Ho così coinvolto nella fase progettuale l'Associazione Italiana Sviluppo Marketing per il suo ruolo di attore di riferimento nel settore e via via si sono aggiunte altre realtà a supporto dell'iniziativa, elencate nel programma del convegno di
presentazione del Master riportato in calce.
Questo progetto si inserisce nel filone dell’Alta Formazione con alcune peculiarità che possono essere riassunte nello stretto rapporto tra il territorio, con il suo tessuto imprenditoriale, i giovani, sempre più bisognosi di strumenti utili a governare la complessità del mondo del lavoro attraverso competenze non tradizionali, e gli enti preposti alla loro formazione. Si tratta di un modello formativo capace di intercettare le reali esigenze del mercato e di fornire le riposte necessarie in termini di nuovi profili professionali. Tali esigenze determinano l’impostazione didattica della formazione, che integra le docenze e le testimonianze con master class, esercitazioni pratiche e project work.
Un advisory board apposito coinvolgerà gli stakeholder selezionati per definire con il loro supporto i contenuti didattici, le modalità di collegamento con il territorio selezionato e gli obiettivi del periodo di stage che concluderà il percorso formativo dando concretezza allo stesso attraverso prodotti immediatamente utilizzabili dalle aziende coinvolte.
I percorsi formativi si pongono in continuità con le precedenti esperienze dei Master in Management della Produzione audiovisiva e cross mediale e Master in Management dell’ospitalità e dello Sport, e dei cUaP in Management della cultura e in Media literacy (dipartimento di Management, Università di Torino), ma raccoglie e rielabora le nuove indicazioni provenienti dai diversi contesti aziendali e imprenditoriali in cui i nuovi contenuti audiovisivi digitali, derivazione e sintesi della convergenza tra vecchi e nuovi media, si stanno inserendo in maniera inedita e innovativa come strumenti strategici operanti su più livelli. Tali strumenti consentono di intercettare le reti sociali operanti sui vari territori e di dialogare con esse.
Partendo da un approfondimento, in ottica gestionale e manageriale, delle dinamiche che regolano i rapporti tra mercato, imprese e consumi nell’ambito dei contenuti culturali digitali (video, testi, fotografie, infografiche, ecc.), il percorso di formazione intende offrire una visione dei contesti produttivi, distinti ma spesso integrati, che offrono nuove opportunità e risorse dal punto di vista dello sviluppo professionale e degli obiettivi commerciali.
In un panorama della creatività digitale in cui gli strumenti della produzione tradizionale si misurano con un costante processo di rimediazione suggerito dalle infinite prospettive del web e del mobile, l’obiettivo formativo prioritario è volto ad approfondire le fasi essenziali della filiera di gestione dei contenuti e dei prodotti di innovazione digitale: dalla progettazione alla scrittura e alla produzione, dalla distribuzione alla comunicazione integrata e al marketing.
Il percorso fornisce pertanto le competenze utili a disegnare piani integrati di progettazione, produzione e distribuzione che valorizzino il profilo specifico di ciascun prodotto digitale, vale a dire la sua capacità di collocarsi sia a livello di contenuti che di stile in una strategia più ampia relativa all’identità delle aziende e delle esperienze professionali.
Particolare attenzione è rivolta alle strategie di finanziamento dei progetti e alla loro declinazione in un’ottica di sinergia strategica con il territorio e le relative reti sociali.
In un mercato del prodotto digitale in costante evoluzione si cita, tra i profili professionali emergenti, il branded content producer & manager che nasce proprio nell’ambito delle trasformazioni in atto nella comunicazione aziendale, dove risulta sempre più strategico il dialogo con il mondo della cultura e della creatività. Una figura che incarna la capacità di ideare e progettare, produrre e gestire, nuovi contenuti digitali e multipiattaforma orientati alla valorizzazione del brand, attraverso le nuove forme di storytelling basate sul coinvolgimento emotivo ed esperienziale del cliente/ spettatore. il percorso formativo si svolge con il contributo di docenti provenienti da importanti università nazionali e di professionisti con rilevanti esperienze aziendali nelle aree di formazione del Master.
Il Master è caratterizzato da un percorso di studi assolutamente unico a livello nazionale che si pone l’obiettivo di offrire una preparazione di carattere interdisciplinare con una forte connotazione manageriale e gestionale che, supportata da un significativo periodo di stage, formi a operare con competenza e flessibilità nei settori dell’editoria digitale, della comunicazione e del marketing, sulle piattaforme digitali e nella comunicazione del prodotto in ambienti di nuovi media e social media.
I percorsi di Alta Formazione sono destinati a laureati di tutte le discipline (laurea di I livello, laurea vecchio ordinamento, laurea di II livello, lauree straniere equipollenti), ai dipendenti della pubblica amministrazione, agli occupati dell’impresa, ai diplomati con documentata esperienza lavorativa, ai professionisti del marketing e della comunicazione.
Il programma del convegno di presentazione che si è tenuto presso il Cine Sito di Torino è stato decisamente nutrito e capace di comunicare l'articolazione dei temi principali che il Master affronterà. Questo il dettaglio degli interventi.
Saluti istituzionali
▸ Attilio Bondone - Presidente Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri
▸ Valter Cantino - Direttore Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino
▸ Paolo Manera - Direttore Film Commission Torino Piemonte
Moderazione degli interventi a cura di Massimo Giordani
(Vice Presidente AISM)
▸ Presentazione del percorso formativo - Umberto Mosca
(Dipartimento di Management e Presidente NA_VI Evoluzione creativa)
▸ I nuovi media nella formazione universitaria - Ambrogio Artoni
(Presidente CinEduMedia)
▸ Il digitale nello Storytelling delle Imprese - Massimo Giordani
(Vice Presidente AISM - Associazione Italiana Sviluppo Marketing)
▸ Il digitale nello Storytelling dei Territori - Damiano Cortese
(Dipartimento di Management)
▸ Start-Up e Media Content - Giuseppe Serrao
(Direttore 2I3T Incubatore d'Impresa Unito)
▸ Tax Credit - Mario Grandinetti
(Dipartimento di Management)
▸ Il Cinema incontra le Aziende - Paolo Tenna
(Amministratore Delegato FIP - Film Investimenti Piemonte)
▸ Gli scenari europei della formazione audiovisiva, Savina Neirotti
(Direttrice Torino FilmLab)
▸ Uno sguardo alle società di produzione europee indipendenti - Silvia Sandrone
(Responsabile Ufficio Media Europa Creativa Torino)
▸ Aspetti organizzativi del Percorso di Alta Formazione - Franco Bottale
(Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri)
Per informazioni e iscrizioni:
www.casadicarita.org/cdc-master-dmc/
mercoledì, luglio 13, 2016
giovedì, giugno 30, 2016
FormiAmo il Futuro
Alessandria, 30 giugno 2016. La formazione è importante, si sa, ma quante aziende investono davvero per migliorare le competenze dei propri dipendenti anche laddove non ci siano obblighi di legge? E quanti professionisti riescono a ritagliarsi il giusto tempo per mantenersi aggiornati anche su quei temi che non sono strettamente connessi con le attività quotidiane ma che, certamente, fanno parte del bagaglio di competenze oggi indispensabili per rimanere competitivi?
Ben sapendo che la risposta a entrambe le domande è: non abbastanza, ho particolarmente apprezzato l'iniziativa FormiAmo il Futuro, promossa da Puntosistemi e 3i engineering, due società che, da sempre, hanno dimostrato attenzione verso le esigenze della formazione, pur non essendo il loro core business. Una formazione concreta, finalizzata a offrire competenze e soluzioni operative in tempi rapidi, ciò che serve ad aziende e professionisti (oltreché a molti giovani in cerca di punti di ingresso nel mondo del lavoro).
Pur operando al di fuori delle grandi aree industriali (Puntosistemi ha sede a Tortona e 3i engineering ad Alessandria), queste due aziende, con la loro trentennale esperienza nel mondo dell'innovazione informatica e ingegneristica, sono un modello per la loro costante attività di stimolo del territorio con proposte formative in continua evoluzione. Un modo per fidelizzare i clienti, sicuramente, ma anche per toccare con mano quanto sia utile condividere le proprie conoscenze con un bacino di utenti che, senza questa opportunità, probabilmente dovrebbe rassegnarsi a spostamenti chilometrici per trovare offerte formative analoghe.
Occupandomi da molti anni di marketing, devo dire che l'invito a portare un contributo a questa iniziativa e, in autunno, a essere uno dei docenti coinvolti, ha stimolato il mio interesse per diversi motivi. Da un lato perché penso che la formazione sia uno degli strumenti di marketing indiretto più efficaci per l'azienda che la propone, da un altro lato perché ritengo che i territori più lontani dalle grandi aree urbanizzate siano quelli dov'è più utile proporre percorsi formativi di questo tipo.
Per ora, ho potuto constatare l'interesse dei partecipanti verso i temi presentati in questa occasione (che riporto nell'immagine sottostante). Il mio intervento, dal titolo: Social media marketing e business, un binomio sempre più stretto, ha voluto portare l'attenzione verso lo specifico tema della relazione tra social media e business, un ambito dove, in termini di formazione, vi sono enormi necessità in tutte le aziende.
Un plauso per l'iniziativa a Gian Paolo Repetto e Fabrizio Cabella (rispettivamente Presidente e AD Puntosistemi), a Norberto Repetto (AD 3i engineering) e alla bravissima coordinatrice Maria Paola Panero (responsabile marketing e formazione Puntosistemi).
Per approfondimenti:
www.puntosistemi.it
www.3isrl.it
Etichette:
3i engineering,
Alessandria,
corsi,
formazione,
innovazione,
marketing,
Puntosistemi,
Social Media Marketing,
Tortona
martedì, giugno 14, 2016
Dell
Sorrento, 14 giugno 2016. Le convention aziendali sono sempre interessanti perché offrono un punto di vista interno che, ovviamente, non è percebile da chi non fa parte di quelle realtà. La due giorni che Dell Italia ha organizzato nella splendida cornice di Sorrento per i suoi rivenditori più importanti non fa eccezione e l'essere stato ospite di questa importante e innovativa multinazionale mi ha dato la possibilità di apprezzarne l'organizzazione e la cura delle relazioni con i suoi partner.
Il titolo del mio intervento, concordato con il team di Digital360, coordinatore dei contenuti, e Veronica Repetto, Channel Marketing Manager Italy, ha rispecchiato l'esigenza aziendale di sensibilizzare i presenti verso un sempre più intenso uso dei canali social per dialogare realmente con il mercato: La trasformazione del marketing nell'era dei social media.
Dopo l'esposizione di alcuni dati relativi ai trend del social media marketing ho voluto concentrare l'attenzione su un vademecum che ho preparato per sottolineare i punti essenziali di una strategia social efficace. 45 minuti durante i quali non sono mancate le interazioni per stimolare il pubblico verso un tema di cui tutti conoscono l'importanza ma sul quale ancora pochi si sono davvero strutturati.
Il titolo del mio intervento, concordato con il team di Digital360, coordinatore dei contenuti, e Veronica Repetto, Channel Marketing Manager Italy, ha rispecchiato l'esigenza aziendale di sensibilizzare i presenti verso un sempre più intenso uso dei canali social per dialogare realmente con il mercato: La trasformazione del marketing nell'era dei social media.
Dopo l'esposizione di alcuni dati relativi ai trend del social media marketing ho voluto concentrare l'attenzione su un vademecum che ho preparato per sottolineare i punti essenziali di una strategia social efficace. 45 minuti durante i quali non sono mancate le interazioni per stimolare il pubblico verso un tema di cui tutti conoscono l'importanza ma sul quale ancora pochi si sono davvero strutturati.
Etichette:
computer,
convention,
Dell,
marketing,
Social Media Marketing
lunedì, aprile 11, 2016
Digital Reputation
Torino, 11 aprile 2016. La Fondazione Magellano è una Fondazione di Partecipazione, istituto giuridico di diritto privato, senza scopo di lucro, che si è costituita nel 2015 per sviluppare iniziative culturali attraverso la promozione di studi e ricerche nel campo del diritto, della storia, dell’etica, della responsabilità sociale, dell’economia e della finanza, della geopolitica e della politologia.
Poteva una fondazione di questo tipo non essere interessata al tema della Digital Reputation sul quale sto lavorando da anni? Evidentemente no, visto che ha organizzato un incontro presso la sua sede torinese durante il quale ho avuto modo di confrontarmi con Paolo Turati e Angelo Burzi su questo tema.
Nella sharing economy sta diventando sempre più evidente la fondamentale importanza, per le persone e per le aziende, per i marchi e per i prodotti, di costruire una buona reputazione, nel senso più ampio del termine. La condivisione in rete, grazie soprattutto alla diffusione dei social media, sta portando a una tangibile valorizzazione economica della reputazione. Non a caso, la figura dell'influencer sta diventando una vera e propria professione. Le aziende sono disposte a coinvolgere questi personaggi nelle proprie strategie di comunicazione e marketing per stimolare il passaparola positivo sui propri prodotti e, quindi, favorirne la vendita.
Nel caso delle persone fisiche, la reputazione è di primaria importanza per poter raggiungere un livello di credibilità elevato. Pur senza l'ambizione di diventare un opnion leader, chiunque può trarre vantaggio da una buona reputazione: per cercare lavoro, per allargare la cerchia dei clienti, per dimostrare di saper dire cose interessanti... i motivi sono innumerevoli e facili da immaginare.
Certo, tutto ciò presuppone che ci siano a monte quei requisiti qualitativi indispensabili a innescare lo sviluppo di una reputazione positiva, ben sapendo che, in generale, le persone sono più propense a fare commenti negativi quando sono indispettite dal mancato rispetto delle aspettative piuttosto che positivi quando sono soddisfatte.
Grazie alla Fondazione Magellano per avermi dato l'opportunità di discutere su questi argomenti con un pubblico qualificato e interessato. C'è bisogno di luoghi di confronto aperti come questo.
Poteva una fondazione di questo tipo non essere interessata al tema della Digital Reputation sul quale sto lavorando da anni? Evidentemente no, visto che ha organizzato un incontro presso la sua sede torinese durante il quale ho avuto modo di confrontarmi con Paolo Turati e Angelo Burzi su questo tema.
Nella sharing economy sta diventando sempre più evidente la fondamentale importanza, per le persone e per le aziende, per i marchi e per i prodotti, di costruire una buona reputazione, nel senso più ampio del termine. La condivisione in rete, grazie soprattutto alla diffusione dei social media, sta portando a una tangibile valorizzazione economica della reputazione. Non a caso, la figura dell'influencer sta diventando una vera e propria professione. Le aziende sono disposte a coinvolgere questi personaggi nelle proprie strategie di comunicazione e marketing per stimolare il passaparola positivo sui propri prodotti e, quindi, favorirne la vendita.
Nel caso delle persone fisiche, la reputazione è di primaria importanza per poter raggiungere un livello di credibilità elevato. Pur senza l'ambizione di diventare un opnion leader, chiunque può trarre vantaggio da una buona reputazione: per cercare lavoro, per allargare la cerchia dei clienti, per dimostrare di saper dire cose interessanti... i motivi sono innumerevoli e facili da immaginare.
Certo, tutto ciò presuppone che ci siano a monte quei requisiti qualitativi indispensabili a innescare lo sviluppo di una reputazione positiva, ben sapendo che, in generale, le persone sono più propense a fare commenti negativi quando sono indispettite dal mancato rispetto delle aspettative piuttosto che positivi quando sono soddisfatte.
Grazie alla Fondazione Magellano per avermi dato l'opportunità di discutere su questi argomenti con un pubblico qualificato e interessato. C'è bisogno di luoghi di confronto aperti come questo.
Etichette:
Digital Reputation,
Fondazione Magellano,
internet,
reputazione digitale,
social media,
web
venerdì, aprile 08, 2016
Dimensione Cliente 2016
Roma, 8 aprile 2016. Il mondo bancario evolve e, pur tra mille difficoltà, dimostra di volersi adeguare ai cambiamenti dell'era digitale. Non si tratta, solo, di mettere a disposizione dei clienti piattaforme di Internet banking affidabili e semplici da utilizzare, oggi, la sfida è globale su tutte le modalità di gestione delle relazioni: in agenzia, per via telefonica, presso l'ATM e, ovviamente, on-line.
Con questa premessa, sono stato invitato dalla sempre vulcanica e dinamica Maria Teresa Ruzzi, responsabile degli eventi ABI, al convegno Dimensione Cliente 2016, per moderare la sessione Progettare l'agenzia del futuro.
Gli interventi sono stati eterogenei ma accomunati dal concetto di relazione, oggi sempre più attuale, vista la necessità di curare con attenzione i clienti già acquisiti, prima ancora che di cercarne di nuovi, operazione decisamente complessa nei mercati saturi ad alta competitività.
Tra i relatori ho ritrovato con grande piacere Alberto Pasquini, fondatore di Crea International e amico di vecchia data, che ha trattato, insieme a Marcello Colombo, un tema su cui ci confrontiamo da anni, non solo per l'ambito bancario: Reinventare con il design il mondo banca: dal fisico al digitale con umanità.
Tutti i dettagli dell'evento sono disponibili, insieme alle videointerviste dei relatori, a questo indirizzo:
www.abieventi.it/eventi/2257/dimensione-cliente-2016/
giovedì, febbraio 25, 2016
Le nuove frontiere del marketing digitale e lo sviluppo del business
Milano, 25 febbraio 2016. Quadrifor è una realtà importante nel panorama della formazione in Italia e il titolo del convegno che si è tenuto oggi ha sottolineato la rilevanza che, anche questo ente, attribuisce al marketing on-line: Le nuove frontiere del marketing digitale e lo sviluppo del business.
Quando mi è stato chiesto da Federica Garbolino, responsabile dei contenuti dell'evento, di portare un contributo, ho proposto: Il marketing nell'era digitale: le opportunità per le aziende che vogliono crescere, evidenziando così la strettissima relazione tra il marketing e lo sviluppo delle aziende.
Essendo i destinatari dell'incontro i quadri aziendali del terziario, operanti quindi in ambiti molto diversi, ho voluto dare alcuni riferimenti generali sul tema accompagnati da valutazioni operative per sensibilizzare coloro che hanno meno confidenza con la sfera del marketing digitale.
Il terziario è un ambito che raccoglie settori estremamente innovativi e altri che sono ancora lontani da un reale processo di trasformazione digitale. La partecipazione a questo convegno mi ha confermato la sempre maggiore consapevolezza della necessità di un cambiamento radicale nelle strategie di marketing aziendale, anche da parte dei quadri operanti in ambiti poco digital.
Alcuni dei contenuti presentati, tra cui le slide che ho utilizzato come traccia per il mio intervento, sono disponibili a questo link:
www.quadrifor.it/Content/Index/Eventi/184
Quando mi è stato chiesto da Federica Garbolino, responsabile dei contenuti dell'evento, di portare un contributo, ho proposto: Il marketing nell'era digitale: le opportunità per le aziende che vogliono crescere, evidenziando così la strettissima relazione tra il marketing e lo sviluppo delle aziende.
Essendo i destinatari dell'incontro i quadri aziendali del terziario, operanti quindi in ambiti molto diversi, ho voluto dare alcuni riferimenti generali sul tema accompagnati da valutazioni operative per sensibilizzare coloro che hanno meno confidenza con la sfera del marketing digitale.
Il terziario è un ambito che raccoglie settori estremamente innovativi e altri che sono ancora lontani da un reale processo di trasformazione digitale. La partecipazione a questo convegno mi ha confermato la sempre maggiore consapevolezza della necessità di un cambiamento radicale nelle strategie di marketing aziendale, anche da parte dei quadri operanti in ambiti poco digital.
Alcuni dei contenuti presentati, tra cui le slide che ho utilizzato come traccia per il mio intervento, sono disponibili a questo link:
www.quadrifor.it/Content/Index/Eventi/184
Etichette:
Confcommercio,
digital marketing,
marketing,
Quadrifor,
Social Media Marketing
giovedì, febbraio 18, 2016
Congresso Nazionale AISM
Milano, 18 febbraio 2016. L'Associazione Italiana Sviluppo Marketing è stata la prima in Italia a promuovere la diffusione della cultura del marketing ed ha saputo rinnovarsi seguendo, a volte anticipando, gli sviluppi di questa disciplina, mai abbastanza studiata e applicata dalle aziende.
Il congresso annuale che si è tenuto presso la bellissima sede IBM di Segrate ha, nel titolo, il senso del profondo cambiamento attualmente in corso: Digital transformation: il marketing come elemento di innovazione e gene mutante in azienda.
Abbiamo iniziato a lavorare a questo evento a luglio dello scorso anno e, come sempre accade, ci siamo chiesti quale potesse essere il tema portante. L'analisi delle parole chiave individuate, inizialmente parecchie, si è ristretta fino a tre: marketing, innovazione, azienda. Il concetto di gene mutante è stato inserito partendo dal presupposto che il gene è l'unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi e, quindi, associando metaforicamente il marketing a un gene, si è voluto sottolineare come questa disciplina abbia sempre più un ruolo modificatore fondamentale nelle aziende, tanto importante da innescare cambiamenti ereditabili.
Definito il titolo del congresso occorreva svilupparne i contenuti. Su questo, abbiamo avuto la fortuna di trovare grande interesse e disponibilità nel management di IBM Italia, in particolare di Maria Cristina Farioli e Paolo Carnevale Baraglia, che hanno coinvolto numerosi collaboratori per arrivare a costruire un vero e proprio evento esperienziale.
Il risultato è andato oltre le nostre previsioni: quasi 500 pre-registrati e più di 250 partecipanti, richiamati dal tema, dal prestigio dei relatori e dall’impostazione dell’evento che ha unito interventi di spessore a momenti di dialogo e condivisione.
Il Presidente AISM, Giancarlo Cervino, ha introdotto i partecipanti al Congresso delineandone la struttura, subito seguito da Maria Cristina Farioli, Direttore Marketing e Comunicazione di IBM Italia, che ha presentato i risultati della ricerca Il ruolo del CMO in Italia e all’estero: differenze e somiglianze, frutto di interviste raccolte tra più di 5.200 fra CEO, CMO, CFO, CIO e altri dirigenti provenienti da diversi paesi e settori industriali.
Franco Giacomazzi, Presidente del Comitato Scientifico AISM, ha poi evidenziato alcuni fattori critici del marketing manager sottolineando quanto sia necessaria l’integrazione interfunzionale tra i vari comparti aziendali per costruire e mantenere un’armonica relazione tra azienda e cliente.
Il paradosso di Zenone ed il proximity marketing è il titolo dell’intervento di Giorgio Santambrogio, AD del Gruppo VéGé, che ha approfondito il tema della relazione con il cliente e dell’importanza di un approccio innovativo per affrontare le sfide del mercato.
Francesco Scambia, IBM Interactive Experience – Strategy, Creative & Design, ha relazionato su un tema di assoluta attualità: Customer engagement: hai ripensato la tua relazione con il cliente? Lui lo ha già fatto.
Con la relazione Twitter e Demand Forecasting: quale valore per il Retailer? Antonella Ferrari, Business Analytics Principal con Alessio Maggi, Digital Strategist di Brain Force Cegeka, hanno ben rappresentato i concetti fondamentali dell’approccio digitale di Brain Force che prevede un contatto più articolato con il cliente, tale da permettere di attuare un processo di previsione della domanda più efficiente e più efficace.
Dinamica e, dal mio punto di vista, molto interessante la sessione dedicata alla tavola rotonda Evoluzione Social Marketing & e-Commerce che ho moderato in qualità di esperto del settore.
Il dibattito ha dimostrato come la trasformazione digitale sia mutazione profonda e trasversale che tocca tutti i comparti aziendali. I numeri dell’era digitale sono incredibili e le aziende devono correre sulla strada della trasformazione digitale per avere la possibilità di competere con le giuste armi.
Francesco Ardito, Last Minute Sotto Casa, Pierluigi Casolari, CheckBonus, Lorenzo Mazzucchelli, Boscolo, e Giorgio Santambrogio, Gruppo VéGé, si sono avvicendati nella discussione interagendo direttamente, via Twitter, con il pubblico in sala.
#Marketing16, hashtag dedicato al Congresso, ha registrato numerose interazioni, tanto da diventare tendenza ed essere segnalato nei Top Trend di Twitter nella mattina del 18 febbraio.
La seconda parte del Congresso è stata dedicata all’esplorazione dei Percorsi Esperienziali dedicati a:
- Marketing & e-Commerce: nuovi strumenti per migliorare il customer journey;
- Analytics: Analytics ed insight per personalizzare l’interazione con i clienti;
- Mobile: Ingaggiare il cliente attraverso il canale Mobile;
- Customer Experience: Analizzare le emozioni. Un nuovo approccio al customer service.
I Percorsi, guidati da esperti dello staff IBM, attraverso interazioni, video e app, hanno trasferito ai partecipanti quali sono le soluzioni e gli strumenti a disposizione delle aziende per cavalcare e non subire i cambiamenti dell’innovazione digitale, anche nel marketing.
Una giornata intensa capace di ripagare gli sforzi di tutto il team AISM che ha visto coinvolte, in particolare, Giulia Zaia, Segretario Generale, e Laura Abà, responsabile della segreteria organizzativa. A loro e a tutto il Consiglio AISM che ha sostenuto l'iniziativa va il mio personale ringraziamento, sia come Vice Presidente, sia come co-ideatore di questo fantastico Congresso!
PS
Gli atti del Congresso sono disponibili a questo link:
http://www.aism.org/atti-congresso-nazionale-aism-digital-transformation-1822016/
Il congresso annuale che si è tenuto presso la bellissima sede IBM di Segrate ha, nel titolo, il senso del profondo cambiamento attualmente in corso: Digital transformation: il marketing come elemento di innovazione e gene mutante in azienda.
Abbiamo iniziato a lavorare a questo evento a luglio dello scorso anno e, come sempre accade, ci siamo chiesti quale potesse essere il tema portante. L'analisi delle parole chiave individuate, inizialmente parecchie, si è ristretta fino a tre: marketing, innovazione, azienda. Il concetto di gene mutante è stato inserito partendo dal presupposto che il gene è l'unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi e, quindi, associando metaforicamente il marketing a un gene, si è voluto sottolineare come questa disciplina abbia sempre più un ruolo modificatore fondamentale nelle aziende, tanto importante da innescare cambiamenti ereditabili.
Definito il titolo del congresso occorreva svilupparne i contenuti. Su questo, abbiamo avuto la fortuna di trovare grande interesse e disponibilità nel management di IBM Italia, in particolare di Maria Cristina Farioli e Paolo Carnevale Baraglia, che hanno coinvolto numerosi collaboratori per arrivare a costruire un vero e proprio evento esperienziale.
Il risultato è andato oltre le nostre previsioni: quasi 500 pre-registrati e più di 250 partecipanti, richiamati dal tema, dal prestigio dei relatori e dall’impostazione dell’evento che ha unito interventi di spessore a momenti di dialogo e condivisione.
Il Presidente AISM, Giancarlo Cervino, ha introdotto i partecipanti al Congresso delineandone la struttura, subito seguito da Maria Cristina Farioli, Direttore Marketing e Comunicazione di IBM Italia, che ha presentato i risultati della ricerca Il ruolo del CMO in Italia e all’estero: differenze e somiglianze, frutto di interviste raccolte tra più di 5.200 fra CEO, CMO, CFO, CIO e altri dirigenti provenienti da diversi paesi e settori industriali.
Franco Giacomazzi, Presidente del Comitato Scientifico AISM, ha poi evidenziato alcuni fattori critici del marketing manager sottolineando quanto sia necessaria l’integrazione interfunzionale tra i vari comparti aziendali per costruire e mantenere un’armonica relazione tra azienda e cliente.
Il paradosso di Zenone ed il proximity marketing è il titolo dell’intervento di Giorgio Santambrogio, AD del Gruppo VéGé, che ha approfondito il tema della relazione con il cliente e dell’importanza di un approccio innovativo per affrontare le sfide del mercato.
Francesco Scambia, IBM Interactive Experience – Strategy, Creative & Design, ha relazionato su un tema di assoluta attualità: Customer engagement: hai ripensato la tua relazione con il cliente? Lui lo ha già fatto.
Con la relazione Twitter e Demand Forecasting: quale valore per il Retailer? Antonella Ferrari, Business Analytics Principal con Alessio Maggi, Digital Strategist di Brain Force Cegeka, hanno ben rappresentato i concetti fondamentali dell’approccio digitale di Brain Force che prevede un contatto più articolato con il cliente, tale da permettere di attuare un processo di previsione della domanda più efficiente e più efficace.
Dinamica e, dal mio punto di vista, molto interessante la sessione dedicata alla tavola rotonda Evoluzione Social Marketing & e-Commerce che ho moderato in qualità di esperto del settore.
Il dibattito ha dimostrato come la trasformazione digitale sia mutazione profonda e trasversale che tocca tutti i comparti aziendali. I numeri dell’era digitale sono incredibili e le aziende devono correre sulla strada della trasformazione digitale per avere la possibilità di competere con le giuste armi.
Francesco Ardito, Last Minute Sotto Casa, Pierluigi Casolari, CheckBonus, Lorenzo Mazzucchelli, Boscolo, e Giorgio Santambrogio, Gruppo VéGé, si sono avvicendati nella discussione interagendo direttamente, via Twitter, con il pubblico in sala.
#Marketing16, hashtag dedicato al Congresso, ha registrato numerose interazioni, tanto da diventare tendenza ed essere segnalato nei Top Trend di Twitter nella mattina del 18 febbraio.
La seconda parte del Congresso è stata dedicata all’esplorazione dei Percorsi Esperienziali dedicati a:
- Marketing & e-Commerce: nuovi strumenti per migliorare il customer journey;
- Analytics: Analytics ed insight per personalizzare l’interazione con i clienti;
- Mobile: Ingaggiare il cliente attraverso il canale Mobile;
- Customer Experience: Analizzare le emozioni. Un nuovo approccio al customer service.
I Percorsi, guidati da esperti dello staff IBM, attraverso interazioni, video e app, hanno trasferito ai partecipanti quali sono le soluzioni e gli strumenti a disposizione delle aziende per cavalcare e non subire i cambiamenti dell’innovazione digitale, anche nel marketing.
Una giornata intensa capace di ripagare gli sforzi di tutto il team AISM che ha visto coinvolte, in particolare, Giulia Zaia, Segretario Generale, e Laura Abà, responsabile della segreteria organizzativa. A loro e a tutto il Consiglio AISM che ha sostenuto l'iniziativa va il mio personale ringraziamento, sia come Vice Presidente, sia come co-ideatore di questo fantastico Congresso!
PS
Gli atti del Congresso sono disponibili a questo link:
http://www.aism.org/atti-congresso-nazionale-aism-digital-transformation-1822016/
Etichette:
AISM,
congresso,
digital marketing,
digital transformation,
IBM,
marketing,
Social Media Marketing
venerdì, febbraio 05, 2016
Premilcuore: valorizzare e comunicare
Forlì, 5 febbraio 2016. I territori meno noti del nostro Paese sono quelli capaci di riservare le sorprese più belle. Luoghi che raccontano storie che affondano le loro origini nei secoli, tradizioni forti, cibi particolari, aree naturalisticamente interessanti. Questo e molto altro è stato oggetto della conferenza stampa di presentazione del progetto Premilcuore: valorizzare e comunicare che si è tenuta oggi presso la sede della CCIAA di Forlì-Cesena. Si tratta di un articolato percorso di valorizzazione del territorio proposto al Comune di Premilcuore da Paolo Poponessi e finanziato dalla Cassa dei Risparmi di Forlì.
Quando Paolo mi propose di scrivere il progetto insieme a lui ed a Cristiana Clementi, non potei che essere fortemente stimolato a delineare una serie di fasi di lavoro finalizzate a mettere in pratica quelle strategie di integrazione del mondo digitale con il territorio fisico che avevo già applicato in molte altre occasioni e fatto oggetto, sin dai primi anni 2.000, di pubblicazioni, conferenze e corsi universitari.
Il taglio dato al progetto nel suo complesso, evidentemente, è stato reputato degno di essere finanziato ed è per questo che oggi ho portato il mio contributo alla conferenza stampa che ha coinvolto lo stesso Paolo Poponessi, Cristiana Clementi (curatrice della parte di progetto che coinvolgerà la scuola), Alessandra Biondi (Vice Sindaco di Premilcuore), Marco Di Maio (Deputato della XVII Legislatura), Giorgio Verdecchia (membro del CDA della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì) e Alessandra Roberti (CCIAA Forlì-Cesena).
Ora non resta che mettere in pratica quanto descritto, le premesse sono ottime e offrono l'opportunità di dimostrare come sia possibile raggiungere risultati concreti mettendo insieme le persone del territorio, con la loro cultura ed entusiasmo, una articolata strategia di comunicazione e un metodo di lavoro che ha l'obiettivo di creare un team affiatato e capace di crescere e di andare oltre la durata del progetto.
PS
Maggiori informazioni sono già disponibili sulla pagina Facebook Premilcuore e il suo territorio. Inoltre, seguendo questo link è possibile visualizzare la rassegna stampa pubblicata in un apposito album.
giovedì, novembre 19, 2015
Il marketing per le imprese dell'ICT
Roma, 19 novembre 2015. Si è tenuto, presso la Biblioteca dell'Università degli Studi Internazionali, il convegno: Il Marketing per le Imprese dell’ICT, promosso da Inforav e AICA.
L’obiettivo dell'evento è stato quello di focalizzare l’attenzione delle Imprese di prodotti e servizi dell’ICT sul marketing, anche al fine di favorire la diffusione delle nuove tecnologie nel Paese.
La proposta è di utilizzare anche per queste competenze il framework standard delle competenze e-CF, normato da Uni e adottato dalla Agenzia per l’Italia Digitale.
Il convegno si è rivolto, oltre che ai soci delle associazioni promotrici, anche ai responsabili dell’offerta e della domanda riguardante l’ICT.
Relatori al convegno sono stati:
L’obiettivo dell'evento è stato quello di focalizzare l’attenzione delle Imprese di prodotti e servizi dell’ICT sul marketing, anche al fine di favorire la diffusione delle nuove tecnologie nel Paese.
La proposta è di utilizzare anche per queste competenze il framework standard delle competenze e-CF, normato da Uni e adottato dalla Agenzia per l’Italia Digitale.
Il convegno si è rivolto, oltre che ai soci delle associazioni promotrici, anche ai responsabili dell’offerta e della domanda riguardante l’ICT.
Relatori al convegno sono stati:
- Giovanni Bisogni, UNINT
- Maurizio Bufalini, Inforav
- Rossella Macinante, NetConsulting Cube
- Tavola Rotonda Moderatore: Roberto Bellini, AICA e A.I.S.M.
- Leandro Aglieri, AFCEA e Cloud for Defence
- Carmelo Ammassari, Nodes
- Gianluca Ciminata, Salesforce Italia
- Massimo Di Virgilio, CDTI di Roma e Admiral
- Massimo Giordani, A.I.S.M.
- Leonardo Mangiavacchi, Telecom Italia
- Andrea Penza, AICT e Intratel
- Laura Passa, IBM Italia
- Antonio Magliulo, Facoltà di Economia UNINT.
martedì, novembre 10, 2015
Dimensione Social & Web 2015
Milano, 10 novembre 2015. Si è tenuta presso il Centro Congressi ABI la II edizione del convegno dedicato ai social media, al web e agli strumenti innovativi di comunicazione e marketing forniti da Internet e dalle reti sociali alle banche e al mercato finanziario: Dimensione Social & Web 2015.
L'apertura del Convegno è stata dedicata alla presentazione dell'indagine ABI "Banche e social media" (realizzata in collaborazione con KPMG Advisory). A seguire, sono state presentate altre ricerche, esperienze operative di banche e altre aziende italiane e casi di successo esteri.
La sessione che ho avuto il piacere di coordinare ha visto i seguenti contributi:
Il mondo bancario non brilla per la sua presenza sui social media ma la forte partecipazione a Dimensione Social & Web 2015 dimostra che la volontà di esplorare questo mondo è forte, soprattutto in un momento storico come quello attuale, dove il ruolo delle banche è sempre più al centro dell'attenzione mediatica.
L'apertura del Convegno è stata dedicata alla presentazione dell'indagine ABI "Banche e social media" (realizzata in collaborazione con KPMG Advisory). A seguire, sono state presentate altre ricerche, esperienze operative di banche e altre aziende italiane e casi di successo esteri.
La sessione che ho avuto il piacere di coordinare ha visto i seguenti contributi:
- Coinvolgere i clienti con il linguaggio giusto
Massimo Giordani, Vice Presidente AISM - Associazione Italiana Sviluppo Marketing e Professore a contratto Università degli Studi di Torino; - Enjoy the Music! Comunicazione integrata e branded content
Enrica Piccioni, Comunicazione, Digital Marketing e Alessio Garbin, Comunicazione, Social Media UBI Banca; - Social come canale di business? Un’esperienza “Fashion”
Michele Destino, Banking & Insurance Industry Leader e Lara Ermacora, IBM Interactive Experience Consultant IBM Italia; -
Le attività di engagement di Telecom Italia - Impresa Semplice
Marco Fabio Parisi, Direttore Digital Market - Web Team Telecom Italia.
L'intervento di apertura, che ho voluto sviluppare sul tema del linguaggio come elemento chiave della comunicazione sui social media, ha sottolineato come il coinvolgimento dei clienti (o potenziali tali) sia tanto più efficace quanto più si adotta il linguaggio giusto per ogni specifico canale. La moltiplicazione delle piattaforme di comunicazione digitale ha portato allo sviluppo di specifiche modalità di espressione, immediatamente riconoscibili dagli utenti di quella specifica piattaforma. Si pensi, per esempio, a quanto ha influenzato il linguaggio, soprattutto giovanile, l'utilizzo degli SMS, prima, e delle chat, oggi.
Il mondo bancario non brilla per la sua presenza sui social media ma la forte partecipazione a Dimensione Social & Web 2015 dimostra che la volontà di esplorare questo mondo è forte, soprattutto in un momento storico come quello attuale, dove il ruolo delle banche è sempre più al centro dell'attenzione mediatica.
martedì, ottobre 27, 2015
La relazione con il cliente oggi: tra il Fisico e il Digitale
Milano, 27 ottobre 2015. Il seminario La relazione con il cliente oggi: tra Fisico e Digitale, organizzato da OPS nell'ambito dei ShopExpo Eevents, si è focalizzato sul retail marketing, vera e propria disciplina volta a sviluppare diverse strategie di marketing orientate al punto vendita con l’obiettivo di conquistare il cliente e far crescere l’azienda.
Il retail marketing è volto a studiare i propri clienti e relativi comportamenti d’acquisto, accompagnandolo nella shopping experience, attraverso un percorso che oggi è sia fisico, sia digitale.
È proprio su questo punto che il seminario ha visto i contributi di:
- Olga Zero, Oracle Italia;
- Marco Zanardi, Realtà;
- Massimo Giordani, AISM;
- Giulia Ceriani, Baba Ricerche e Scenari di Mercato;
- Giorgio Santambrogio, Gruppo VéGé.
Una mattina intensa dove ho avuto modo di intervenire parlando de I trend delle relazioni cliente-azienda: la rivoluzione digitale. Trend che mutano sempre più rapidamente, in una società digitale nella tecnologia ma ancora fortemente analogica nei comportamenti.
La chiusura del seminario ha visto protagonista Giorgio Santambrogio che ha puntato l'attenzione sull'unione armonica di tre elementi:
- tecnologia;
- cortesia e competenza del personale;
- assortimenti che rispondono alle reali esigenze del cliente.
Esattamente ciò che sta facendo il Gruppo VéGé, dalle parole ai fatti per dimostrare che il punto vendita può rinnovarsi cogliendo le opportunità offerte dalla tecnologia ma avendo ben presente che la differenza la fa ancora l'uomo.
Appuntamento a Milano il 16-17 marzo 2016 per una duegiorni di mostra-convegno dedicata ai materiali di comunicazione POP, al digital signage e alle nuove tecnologie, agli arredi e alla progettazione di punti vendita, corner e shop in shop.
Il retail marketing è volto a studiare i propri clienti e relativi comportamenti d’acquisto, accompagnandolo nella shopping experience, attraverso un percorso che oggi è sia fisico, sia digitale.
È proprio su questo punto che il seminario ha visto i contributi di:
- Olga Zero, Oracle Italia;
- Marco Zanardi, Realtà;
- Massimo Giordani, AISM;
- Giulia Ceriani, Baba Ricerche e Scenari di Mercato;
- Giorgio Santambrogio, Gruppo VéGé.
Una mattina intensa dove ho avuto modo di intervenire parlando de I trend delle relazioni cliente-azienda: la rivoluzione digitale. Trend che mutano sempre più rapidamente, in una società digitale nella tecnologia ma ancora fortemente analogica nei comportamenti.
La chiusura del seminario ha visto protagonista Giorgio Santambrogio che ha puntato l'attenzione sull'unione armonica di tre elementi:
- tecnologia;
- cortesia e competenza del personale;
- assortimenti che rispondono alle reali esigenze del cliente.
Esattamente ciò che sta facendo il Gruppo VéGé, dalle parole ai fatti per dimostrare che il punto vendita può rinnovarsi cogliendo le opportunità offerte dalla tecnologia ma avendo ben presente che la differenza la fa ancora l'uomo.
Appuntamento a Milano il 16-17 marzo 2016 per una duegiorni di mostra-convegno dedicata ai materiali di comunicazione POP, al digital signage e alle nuove tecnologie, agli arredi e alla progettazione di punti vendita, corner e shop in shop.
Etichette:
marketing,
OPS,
punto vendita,
retail,
retail marketing,
ShopExpo
giovedì, ottobre 08, 2015
marketing.innova
Udine, 8 ottobre 2015. La decima edizione di marketing.innova si è tenuta in un clima di fiducia verso il ritorno allo sviluppo, come evidenziato dal titolo della giornata. L'evento, promosso dall'Associazione Italiana Sviluppo Marketing e dall'Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, grazie al lavoro di Giuseppe Carlini e Tiziana Pittia, ha visto come protagonisti imprenditori, manager e docenti che hanno potuto affrontare i temi dell'innovazione e del cambiamento da diversi punti di vista.
Di particolare rilievo la relazione di Gianluca Dettori che ha illustrato la sua evoluzione personale da startupper a venture capitalist. Una testimonianza concreta di come sia possibile fare business con l'innovazione, anche partendo dall'Italia.
Il mio contributo ha toccato i temi del marketing territoriale sottolineando, ancora una volta, la possibilità di utilizzare lo spazio digitale per valorizzare il "Sistema-Paese" e renderlo maggiormente visibile e attraente verso le nuove generazioni di turisti digitali.
La diretta via twitter sul canale AISM ha contribuito ad allargare la già nutrita platea portando esperienze e messaggi costruttivi.
Di particolare rilievo la relazione di Gianluca Dettori che ha illustrato la sua evoluzione personale da startupper a venture capitalist. Una testimonianza concreta di come sia possibile fare business con l'innovazione, anche partendo dall'Italia.
Il mio contributo ha toccato i temi del marketing territoriale sottolineando, ancora una volta, la possibilità di utilizzare lo spazio digitale per valorizzare il "Sistema-Paese" e renderlo maggiormente visibile e attraente verso le nuove generazioni di turisti digitali.
La diretta via twitter sul canale AISM ha contribuito ad allargare la già nutrita platea portando esperienze e messaggi costruttivi.
Etichette:
Confindustria,
DPixel,
marketing,
marketing territoriale,
marketing.innova,
Udine
mercoledì, settembre 30, 2015
L'attività commerciale nell'era digitale
Milano, 30 settembre 2015. L’attività commerciale nell’era digitale ha mutato profondamente le sue modalità operative. Il ruolo del marketing è cresciuto assumendo forme digitali nuove e fortemente basate sulla relazione con il cliente.
Capire come si è sviluppato questo processo, i suoi trend ed i possibili sviluppi è stato l’obiettivo di questo incontro che ha visto la testimonianza di:Olga Zero, Development Manager, Customer Experience Applications, Oracle Italy
Antonio Canovese, Solution & Alliance Manager, Venistar
Matteo Todesco, EMEA Marketing Manager, Enersys Motive Power
Matteo Todesco, EMEA Marketing Manager, Enersys Motive Power
Il mio ruolo di moderatore ha cercato di evidenziare come l'attività commerciale su scala internazionale non sia una prerogativa dei nostri tempi ma tragga le sue radici nella storia dell'uomo. La tecnologia digitale ha un ruolo di amplificazione e di velocizzazione del commercio ma va sempre inserita in un contesto relazionale che ha come protagonista l'uomo.
Etichette:
Assolombarda,
commercio,
CRM,
e-commerce,
Enersys,
Oracle,
social network,
Venistar
giovedì, luglio 09, 2015
Piemonte, sopravvivere alla propria tradizione
Il Presidente Giovanni Rizzo, nella sua introduzione, ha voluto rimarcare proprio gli aspetti legati ai nuovi spazi di sviluppo su cui è necessario focalizzarsi.
Il taglio che ho dato al mio contributo è stato volutamente concentrato su pochi temi ma di assoluta rilevanza per il Piemonte:
- robotica;
- la fabbrica in casa;
- smart grid;
- criptomonete;
- formazione diffusa.
Claudio Cilli ha poi affrontato tematiche di grande attualità sul tema della privacy e del ruolo che la tecnologia svolge e svolgerà nell'ambito normativo.
Etichette:
Fondazione Novara Sviluppo,
ICT,
Information Technology,
innovazione,
Piemonte
mercoledì, maggio 06, 2015
Informare sui grandi eventi culturali. Il Salone Internazionale del Libro
La sede dell'incontro, dedicato ai giornalisti, è stata la sede dell'Ordine (www.odgpiemonte.it), Palazzo Ceriana Mayneri, ed ha visto la presenza di oltre 50 partecipanti, segno concreto di interesse verso un evento che, al suo 28° anno di vita, è sempre capace di rinnovarsi e di catturare l'attenzione del pubblico (340.000 visitatori nell'edizione 2014).
Dal punto di vista della comunicazione, la novità di #SalTo15, questo l'# ufficiale dell'evento, è l'adozione di una forte strategia social che mi vede coinvolto come responsabile del team di Showbyte, l'agenzia che ha avuto l'incarico di gestire questo sempre più importante aspetto di ogni evento.
Ed è proprio sulla social media strategy che Nicola Gallino mi ha coinvolto per portare un contributo su questo case study. Facebook e Twitter sono state le due piattaforme analizzate attraverso la presentazione di esempi concreti di post e tweet pubblicati negli utlimi giorni. Struttura semantica dei contenuti, modelli di propagazione, tipologie di interazione, sono alcuni degli argomenti discussi sui quali i partecipanti hanno posto domande e fatto riflessioni.
Sul sito del Salone (www.salonelibro.it/it/) sono disponibili tutti i link ai canali social ufficiali. L'invito, ovviamente, è di partecipare attivamente a questo grande evento, sia seguendo il costante flusso di notizie che sta crescendo costantemente man mano che si avvicina la data di apertura, sia, durante il Salone, interagendo con gli eventi live che saranno documentati con immagini, video, tweet, post e articoli.
Etichette:
"Salone del Libro",
"social network",
autori,
cultura,
editori,
facebook,
letteratura,
libro,
Torino,
twitter
venerdì, marzo 13, 2015
L'evoluzione del design dei servizi: dal fisico al digitale con empatia
Milano, 13 marzo 2015. Quando si parla di design dei servizi, raramente si fa riferimento all'empatia. Questo è stato il filo conduttore dell'intervento che ho tenuto con Alberto Pasquini di Crea International: L'evoluzione del design dei servizi: dal fisico al digitale con empatia
Il mondo digitale può sembrare freddo e distaccato dalla realtà ma non è così. Siamo noi utenti a decidere come utilizzarlo e come viverlo. Vivere, non usare la tecnologia, questo è un elemento sul quale riflettere per aprire nuove opportunità di relazione e di coinvolgimento dei nostri clienti.
Il mondo digitale può sembrare freddo e distaccato dalla realtà ma non è così. Siamo noi utenti a decidere come utilizzarlo e come viverlo. Vivere, non usare la tecnologia, questo è un elemento sul quale riflettere per aprire nuove opportunità di relazione e di coinvolgimento dei nostri clienti.
Etichette:
Alberto Pasquini,
Crea International,
marketing,
ShopExpo,
social network,
tecnologia
martedì, marzo 10, 2015
Social Media Marketing - come è cambiato il lavoro in questi ultimi anni
Silvano d'Orba, 10 marzo 2015. Una serata sul tema: Social Media Marketing - come è cambiato il lavoro in questi ultimi anni, organizzata dal Rotary Club Del Centario di Ovada, è stata l'occasione per scoprire una realtà molto attiva, con soci capaci di incidere realmente sul territorio.
Fra le iniziative più notevoli di questo Club Rotary vi è il premio “Luigi Bovone”, istituito in ricordo dell’imprenditore ovadese Gino Bovone e giunto alla 17a edizione.
Parlare sui temi del lavoro e del rapporto che esso ha con i social network non è mai facile, si rischia di affrontare l'argomento da un punto di vista troppo generico. Per questo motivo, ho utilizzato il poco tempo disponibile per concentrarmi su alcuni casi concreti, legati alla possibilità di valorizzare il rapporto delle aziende con il mercato proprio attraverso il presidio dei social network.
Un'azienda che costruisce una solida reputazione on-line e una forte visibilità social è un'azienda che ha maggiori probabilità di crescere e di creare lavoro. Questa semplice affermazione ha implicazioni culturali non banali che moltissime aziende italiane faticano ancora a comprendere.
Non è il caso dei soci del Club Del Centenario che hanno talmente ben presente questo genere di opportunità da sponsorizzare un progetto fortemente orientato al Web, Territori da vivere, promosso dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ONLUS e cofinanziato dalla Compagnia di San Paolo.
Fra le iniziative più notevoli di questo Club Rotary vi è il premio “Luigi Bovone”, istituito in ricordo dell’imprenditore ovadese Gino Bovone e giunto alla 17a edizione.
Parlare sui temi del lavoro e del rapporto che esso ha con i social network non è mai facile, si rischia di affrontare l'argomento da un punto di vista troppo generico. Per questo motivo, ho utilizzato il poco tempo disponibile per concentrarmi su alcuni casi concreti, legati alla possibilità di valorizzare il rapporto delle aziende con il mercato proprio attraverso il presidio dei social network.
Un'azienda che costruisce una solida reputazione on-line e una forte visibilità social è un'azienda che ha maggiori probabilità di crescere e di creare lavoro. Questa semplice affermazione ha implicazioni culturali non banali che moltissime aziende italiane faticano ancora a comprendere.
Non è il caso dei soci del Club Del Centenario che hanno talmente ben presente questo genere di opportunità da sponsorizzare un progetto fortemente orientato al Web, Territori da vivere, promosso dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ONLUS e cofinanziato dalla Compagnia di San Paolo.
Etichette:
lavoro,
Ovada,
Rotary Club,
Social Media Marketing
L'evoluzione del marketing: il mercato è digital
Milano, 10 marzo 2015. L’incontro ha avuto l’obiettivo di offrire un “quadro d’insieme” della situazione del digital marketing, accompagnato da tre esperienze d’eccellenza in ambiti molto diversi fra loro ma accomunati dall’uso intensivo degli strumenti offerti dal digital.
Il digital marketing è un mondo che, in Italia, ha grandi spazi di crescita, sia in termini di integrazione con le politiche di marketing delle aziende, sia sotto l’aspetto culturale. Occorre un “salto di qualità” nell’approccio al mondo digitale da parte degli attori economici che devono cogliere la straordinaria opportunità di dialogo con un numero di utenti che si sta avvicinando ai 3 miliardi nel mondo ed ha superato ampiamente i 30 milioni in Italia.
Sono intervenuti:
Giancarlo Cervino, Presidente AISM Associazione Italiana Marketing
Il digital marketing è un mondo che, in Italia, ha grandi spazi di crescita, sia in termini di integrazione con le politiche di marketing delle aziende, sia sotto l’aspetto culturale. Occorre un “salto di qualità” nell’approccio al mondo digitale da parte degli attori economici che devono cogliere la straordinaria opportunità di dialogo con un numero di utenti che si sta avvicinando ai 3 miliardi nel mondo ed ha superato ampiamente i 30 milioni in Italia.
Sono intervenuti:
Giancarlo Cervino, Presidente AISM Associazione Italiana Marketing
Massimo Giordani, Digital Strategist, Vice Presidente AISM Associazione Italiana Marketing
Il digital marketing come leva primaria per vincere le sfide dei mercati
Il digital marketing come leva primaria per vincere le sfide dei mercati
Giorgio Santambrogio, AD VéGé
Il digital marketing come pilastro del brand
Il digital marketing come pilastro del brand
Alberto Pasquini, AD Crea International
Il web marketing per l’internazionalizzazione
Il web marketing per l’internazionalizzazione
Francesco Ardito, ideatore LastMinuteSottoCasa
Come progettare e realizzare un’idea fra web e territorio
Come progettare e realizzare un’idea fra web e territorio
Etichette:
AISM,
Assolombarda,
Crea International,
LMSC,
marketing,
retail,
VéGé
sabato, febbraio 28, 2015
Made in Italy e comunicazione digitale
Caresanablot, 28 febbraio 2015. Il mondo delle fiere non gode di ottima salute ma alcune riescono ancora a catturare l'interesse del pubblico. Fiera in campo è una di queste. da 38 anni è il punto di riferimento del mondo che ruota intorno alla coltivazione del riso, vera eccellenza italiana che ha nella provincia di Vercelli il suo cuore pulsante.
L'occasione per visitarla mi è stata data da Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione, che ha organizzato un incontro di presentazione del nuovo portale e-commerce Created in Italia.
Questo portale ha l'obiettivo di stimolare le migliori aziende del settore alimentare, del turismo e del design, a intraprendere la strada dell'e-commerce con l'aiuto di una piattaforma sviluppata e promossa dalla prima banca italiana.
I lavori sono stati aperti da Alice Cerutti, Presidente ANGA Vercelli e Biella e Strada del Riso Vercellese di Qualità, e moderati da Michele Pescio, Direttore Area Retail Vercelli Intesa Sanpaolo.
Emanuele Oberto Tarena, della Direzione Marketing Intesa Sanpaolo, ha approfondito alcuni temi di attualità: le peculiarità del comparto agroalimentare piemontese e delle sue principali filiere, le novità della Politica Agraria Comune, l’importanza di conoscere i PSR regionali come opportunità per finanziare il business.
Stefano Rossi, della Direzione Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, ha illustrato le potenzialità derivanti dal fatto che il Gruppo Intesa Sanpaolo è Global Banking Partner di Expo Milano 2015.
Infine, Mattia Tarello, titolare della CiglianTours, ha portato la propria testimonianza ed esperienza relativa alla presenza dell’azienda sul portale Created in Italia.
Per aiutare i visitatori di Fiera in campo a cogliere il valore del commercio on-line, il mio intervento ha analizzato lo stato della situazione B2C e B2B a livello mondiale, sottolineando l'urgenza per le aziende italiane di utilizzare appieno le enormi possibilità offerte dal World Wide Web attraverso strategie e azioni efficaci.
I numeri dell'ecommerce sono ormai realmente importanti. Secondo le previsioni di eMarketer, nel 2015, le vendite B2C saranno superiori a 1,7 trilioni di Dollari per raggiungere i 2,3 trilioni nel 2017. E il B2B vale circa il doppio!
È in questo scenario di fortissima crescita che le aziende italiane devono far valere i loro prodotti e servizi. Ciò può accadere solo sviluppando una cultura digitale forte, capace di utilizzare pervasivamente i social network, di fare rete con altre aziende e di utilizzare portali e-commerce importanti come Created in Italia.
Proprio per contribuire a diffondere una cultura attenta all'innovazione, con Fabrizio Bellavista, ho pubblicato l'e-book #2015!, scaricabile gratuitamente dal sito dell'Associazione Italiana Marketing.
L'occasione per visitarla mi è stata data da Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione, che ha organizzato un incontro di presentazione del nuovo portale e-commerce Created in Italia.
I lavori sono stati aperti da Alice Cerutti, Presidente ANGA Vercelli e Biella e Strada del Riso Vercellese di Qualità, e moderati da Michele Pescio, Direttore Area Retail Vercelli Intesa Sanpaolo.
Emanuele Oberto Tarena, della Direzione Marketing Intesa Sanpaolo, ha approfondito alcuni temi di attualità: le peculiarità del comparto agroalimentare piemontese e delle sue principali filiere, le novità della Politica Agraria Comune, l’importanza di conoscere i PSR regionali come opportunità per finanziare il business.
Stefano Rossi, della Direzione Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, ha illustrato le potenzialità derivanti dal fatto che il Gruppo Intesa Sanpaolo è Global Banking Partner di Expo Milano 2015.
Infine, Mattia Tarello, titolare della CiglianTours, ha portato la propria testimonianza ed esperienza relativa alla presenza dell’azienda sul portale Created in Italia.
Per aiutare i visitatori di Fiera in campo a cogliere il valore del commercio on-line, il mio intervento ha analizzato lo stato della situazione B2C e B2B a livello mondiale, sottolineando l'urgenza per le aziende italiane di utilizzare appieno le enormi possibilità offerte dal World Wide Web attraverso strategie e azioni efficaci.
I numeri dell'ecommerce sono ormai realmente importanti. Secondo le previsioni di eMarketer, nel 2015, le vendite B2C saranno superiori a 1,7 trilioni di Dollari per raggiungere i 2,3 trilioni nel 2017. E il B2B vale circa il doppio!
È in questo scenario di fortissima crescita che le aziende italiane devono far valere i loro prodotti e servizi. Ciò può accadere solo sviluppando una cultura digitale forte, capace di utilizzare pervasivamente i social network, di fare rete con altre aziende e di utilizzare portali e-commerce importanti come Created in Italia.
Proprio per contribuire a diffondere una cultura attenta all'innovazione, con Fabrizio Bellavista, ho pubblicato l'e-book #2015!, scaricabile gratuitamente dal sito dell'Associazione Italiana Marketing.
Etichette:
"social network",
agricoltura,
B2B,
B2C,
e-commerce,
fiere,
Intesa Sanpaolo,
marketing,
riso,
web marketing
lunedì, febbraio 09, 2015
La presenza del "gusto" nei social network
None, 9 febbraio 2015. Questa volta, l'incontro organizzato dal Club Dell'Innovazione ha visto come sede ospitante l'azienda Domori, vero "luogo di culto" per chi ama davvero il cacao. Fondata nel 1997 da Gianluca Franzoni ed entrata a far parte nel 2006 del Gruppo Illy, Domori ha accolto il CDI con una dettagliata visita guidata allo stabilimento seguita da una seduta di assaggio magistralmente guidata, raccontata e spiegata, da Luigi Odello, tra i fondatori del CDI.
Il mio contributo all'incontro, di cui il sito del CDI può dare maggiori dettagli grazie al lavoro del presidente, Antonio De Bellis, ha voluto focalizzare l'attenzione su La presenza del "gusto" nei social network. Ciò che è emerso da una prima analisi è la notevole presenza di pagine social "spontanee" dedicate al cioccolato e ad altri prodotti "emozionali", come il caffè o il vino. Purtroppo, mancano, o sono presenti in modo non rilevante (a parte poche eccezioni), le aziende italiane. Domori, assoluta eccellenza nel settore del cioccolato, ne è una conferma con meno di 8.000 fan su facebook e 150 follower su twitter. Certamente, questi numeri non rendono giustizia alla qualità dei prodotti che meriterebbe ben altro seguito, pur rivolgendosi a una nicchia di intenditori e non al mercato di massa.
Proprio questa difficoltà delle aziende italiane ad essere ben presenti sul web e, in particolare, sui social network, è stata oggetto della mia rapida disamina della situazione del "gusto" online che, a livello internazionale, raccoglie l'interesse di centinaia di milioni di persone. Un'opportunità potentissima per diffondere il "made in Italy" attraverso piattaforme oggi pervasive e capaci di favorire la conoscenza di un brand o di un prodotto.
Il mio contributo all'incontro, di cui il sito del CDI può dare maggiori dettagli grazie al lavoro del presidente, Antonio De Bellis, ha voluto focalizzare l'attenzione su La presenza del "gusto" nei social network. Ciò che è emerso da una prima analisi è la notevole presenza di pagine social "spontanee" dedicate al cioccolato e ad altri prodotti "emozionali", come il caffè o il vino. Purtroppo, mancano, o sono presenti in modo non rilevante (a parte poche eccezioni), le aziende italiane. Domori, assoluta eccellenza nel settore del cioccolato, ne è una conferma con meno di 8.000 fan su facebook e 150 follower su twitter. Certamente, questi numeri non rendono giustizia alla qualità dei prodotti che meriterebbe ben altro seguito, pur rivolgendosi a una nicchia di intenditori e non al mercato di massa.
Proprio questa difficoltà delle aziende italiane ad essere ben presenti sul web e, in particolare, sui social network, è stata oggetto della mia rapida disamina della situazione del "gusto" online che, a livello internazionale, raccoglie l'interesse di centinaia di milioni di persone. Un'opportunità potentissima per diffondere il "made in Italy" attraverso piattaforme oggi pervasive e capaci di favorire la conoscenza di un brand o di un prodotto.
Etichette:
"social network",
cacao,
cioccolato,
Club dell'Innovazione,
gusto,
Social Media Marketing,
web marketing
Iscriviti a:
Post (Atom)
































